Statuto della San Giovanni

Allegato “B” al Repertorio n. 33.475—————————Raccolta n. 17.719-

STATUTO

Art. 1 – Denominazione – Sede – Durata
1) La Società di San Giovanni Battista Onlus, associazione eretta con Rescritto datato 29.01.1796 dal Granduca Ferdinando III di Toscana è apolitica ed ha natura di organizzazione non lucrativa di utilità sociale, ai sensi dell’art.10 del D. Lgs. 11 Dicembre 1997 n. 460.
2) La Società di San Giovanni Battista (nel proseguo del presente Statuto denominata più semplicemente “Società”) ha Sede legale in Firenze ed ha durata illimitata.

Art. 2 – Finalità
1) La Società ha lo scopo di promuovere ed incoraggiare la conservazione e lo sviluppo del patrimonio culturale ed artistico della Città di Firenze e della Regione Toscana, e di conservare e/o ripristinare le tradizioni fiorentine e toscane, nonché di promuovere manifestazioni culturali, artistiche e sportive, opere benefiche ed assistenziali di interesse e/o di solidarietà sociale, ed in specie le manifestazioni e le celebrazioni patronali. In tale ambito, doverosa evidenza viene data alle celebrazioni in onore del Santo Patrono di Firenze, dal quale la Società deriva la propria denominazione.
2) La Società si inibisce lo svolgimento di attività diverse da quelle istituzionali di interesse e/o solidarietà sociale, ad eccezione di quelle strettamente connesse in quanto dirette alle medesime finalità.
3) La Società inoltre potrà porre in essere le attività accessorie, integrative e funzionali allo svolgimento delle attività istituzionali.
Art. 3 – Soci
1) Possono far parte della Società uomini e donne di qualsiasi nazionalità in età maggiore. Possono essere iscritti nella speciale categoria “Juniores” i giovani d’ambo i sessi d’età minore. I Soci Juniores passano automaticamente nella categoria dei Soci Ordinari l’anno successivo a quello in cui raggiungono la
maggiore età.
2) I Soci si distinguono in cinque categorie: Onorari, Benemeriti, Sostenitori, Ordinari, Juniores.
a) Sono Soci Onorari le Personalità di chiara fama che si siano distinte nei vari campi dell’attività umana e che siano ritenute degne di tale riconoscimento. Essi sono esentati dal pagamento della quota sociale annuale.
b) Sono Soci Benemeriti i Soci che oltre alla quota sociale versano annualmente nelle casse sociali un contributo pari almeno al quadruplo della quota sociale.
c) Sono Soci Sostenitori i Soci che oltre alla quota sociale versano annualmente nelle casse sociali un contributo pari almeno al doppio della quota sociale.
d) Sono Soci Ordinari i Soci che versano annualmente nelle casse sociali la quota sociale.
e) I Soci Juniores versano annualmente nelle casse sociali una quota sociale di ammontare pari alla metà della quota sociale.
3) I Soci Onorari sono ammessi con delibera dell’Assemblea Ordinaria su proposta della Deputazione.
I Soci Benemeriti, Sostenitori, Ordinari e Juniores sono ammessi con delibera della Deputazione.

Art. 4 – Determinazione quota sociale annua
La quota sociale annuale viene stabilita dall’Assemblea Ordinaria dei Soci su proposta della Deputazione e deve essere versata entro il primo trimestre
dell’anno al quale si riferisce.

Art. 5 – Elettorato attivo e passivo – Intrasmissibilità della quota
1) A tutti i Soci – con esclusione di quelli della categoria Juniores – è attribuito il diritto di elettorato attivo e passivo. Tale diritto non potrà essere esercitato dai Soci non in regola con il pagamento della quota sociale.
2) La qualifica di Socio è personale e non trasmissibile agli eredi o aventi causa. Conseguentemente si applica il principio della intrasmissibilità della quota sociale nonché quello della non rivalutabilità della stessa.
3) I Soci non assumono alcuna responsabilità oltre all’importo della rispettiva quota.

Art. 6 – Doveri dei Soci
1) Tutti i Soci hanno il dovere di:
a) collaborare, nei limiti delle loro possibilità, alle attività sociali;
b) rispettare lo Statuto, i Regolamenti e tutte le norme emanate dagli organi
sociali competenti;
c) contribuire ad affermare, promuovere e diffondere le finalità della Società.-

Art. 7 – Diritti dei Soci
1) Tutti i Soci hanno diritto a:
a) partecipare – gratuitamente o meno, in conformità alle relative delibere assunte dalla Deputazione – a tutte le manifestazioni organizzate dalla Società, o
da altri Enti od associazioni alle cui iniziative la Società abbia aderito. Per tali manifestazioni essi riceveranno a cura della Deputazione, l’invito personale o,
se del caso, ne saranno informati a mezzo comunicato stampa;
b) ricevere a domicilio le comunicazioni sociali periodiche.

Art. 8 – Benemerenze sociali
I Soci che abbiano fatto parte della Società per almeno venticinque anni consecutivi, hanno diritto al conferimento di un attestato e di una medaglia di benemerenza o di altro particolare riconoscimento che la Deputazione proponga
alla Assemblea di istituire.

Art. 9 – Procedura di ammissione dei Soci
1) Le domande di ammissione a Socio devono essere compilate dagli interessati su appositi moduli, predisposti dalla Società, corredate della firma di almeno un Socio presentatore, e depositate presso la Segreteria che le inoltrerà alla Deputazione.
2) All’atto della sottoscrizione della domanda di ammissione gli aspiranti Soci devono accettare espressamente il presente Statuto ed i Regolamenti vigenti
obbligandosi espressamente ad accettare i Regolamenti interni ed ogni altra deliberazione che a termini del presente Statuto saranno presi dagli organi sociali
competenti.
3) Le domande saranno accolte solo se riporteranno il voto favorevole di due terzi dei membri della Deputazione che delibererà con decisione non motivata ed inappellabile.
4) La qualità di Socio si acquista nel momento in cui, dopo la comunicazione dell’ammissione, il candidato avrà versato la quota sociale annuale.————-
Art. 10 – Scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un Socio
1) Il rapporto sociale limitatamente ad un Socio si scioglie:
– per morte del Socio;
– per recesso;
– per esclusione.
2) Il Socio che intenda recedere deve dare preavviso di almeno sei mesi con
comunicazione da inviarsi a mezzo lettera raccomandata con a.r. alla Deputazione. Ove la data di efficacia del recesso non coincida con la fine dell’esercizio sociale, non si darà luogo a restituzione o ratizzo della quota sociale, che sarà dovuta dal recedente per l’intero esercizio sociale in cui ha luogo il recesso.
Entro trenta giorni dalla data di efficacia del recesso, ne verrà data comunicazione a tutti i Soci.
3) L’esclusione può aver luogo per decadenza o per gravi motivi.
L’esclusione per decadenza si verifica nel caso di morosità per almeno due anni nel versamento della quota associativa e/o degli altri contributi straordinari.
L’esclusione per decadenza viene dichiarata dalla Deputazione previo accertamento della durata biennale della morosità.
4) Avverso alla delibera della Deputazione il Socio può ricorrere al Collegio dei Probiviri.
Avverso la decisione del Collegio dei Probiviri è ammesso il ricorso sia da parte della Deputazione che del Socio all’Assemblea Ordinaria dei Soci. I suddetti ricorsi dovranno essere promossi nelle forme e nei termini che verranno stabiliti in apposito Regolamento Disciplinare, applicabile anche ai casi previsti nell’art. 11 che segue.
5) In ogni caso il procedimento dovrà ispirarsi al principio del contraddittorio, prevedere la contestazione degli addebiti e la discussione davanti alla Deputazione, al Collegio dei Probiviri e all’Assemblea garantendo a ciascuna parte interessata il diritto di intervento e di difesa.
Le delibere o le decisioni relative devono essere comunicate a tutti gli altri Soci entro trenta giorni dalla loro definitiva efficacia.
6) Ove la data della morte, del recesso e/o dell’esclusione non coincida con la fine dell’esercizio sociale, non si darà luogo a restituzione o ratizzo della quota
sociale, che sarà dovuta per l’intero esercizio sociale in cui lo scioglimento del rapporto sociale ha avuto efficacia.
7) Lo scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un Socio comporta la rinuncia del Socio uscente ad ogni diritto sul fondo comune e alle eventuali
cariche sociali ricoperte.

Art. 11 – Procedimento disciplinare
1) Fuori dei casi previsti dal precedente articolo la Deputazione, nell’esercizio del potere disciplinare conferitole, senza pregiudizio dell’esclusione prevista dal precedente articolo, può emettere a carico dei Soci che abbiano violato le norme della Società, sia quelle statutarie sia quelle emanate dagli organi sociali, le seguenti sanzioni:
l’ammonizione, la sospensione del diritto a fruire dei servizi sociali per un periodo determinato di tempo, la sospensione dalla Società.
2) I Soci morosi nel pagamento della quota sociale e/o degli altri contributi straordinari sono sospesi di diritto dall’elettorato attivo e passivo e dalla fruizione dei servizi sociali.

Art. 12 – Organi sociali
1) Gli organi della Società sono:
l’Assemblea dei Soci, la Deputazione, il Presidente, il Vice Presidente Vicario, il Provveditore, il Tesoriere, il Segretario, il Comitato Esecutivo ove la
Deputazione si avvalga della facoltà di delega prevista dal comma 3) dell’art.17 che segue, il Collegio dei Probiviri, il Collegio Sindacale.
2) Le cariche e gli incarichi sociali sono gratuiti. Al Presidente, ai membri della Deputazione, del Collegio dei Probiviri e del Collegio Sindacale spetta il rimborso delle spese vive eventualmente sostenute per l’espletamento del loro mandato o di speciali incarichi loro conferiti dalla Deputazione, sentito il parere del Collegio Sindacale

Art. 13 – Assemblea
1) L’Assemblea, regolarmente costituita è sovrana e rappresenta l’universalità dei Soci e le sue deliberazioni prese in conformità alla Legge e al presente Statuto, obbligano tutti i Soci, ancorché non intervenuti o dissenzienti.
2) L’Assemblea in sede ordinaria approva il Bilancio Preventivo e Consuntivo annuale e le linee generali del programma di attività per l’anno sociale, determina l’ammontare della quota sociale annuale e delibera su ogni argomento che la Deputazione ritenga di sottoporre al suo esame, con esclusione delle materie di competenza dell’Assemblea Straordinaria.
3) L’Assemblea in sede straordinaria delibera sulle modificazioni dello Statuto, sullo scioglimento della Società, sulle modalità di liquidazione nominando uno o più liquidatori e determinandone i poteri.
4) L’Assemblea in sede ordinaria è convocata:
a) entro il 15 Dicembre di ogni anno per l’approvazione del Bilancio Preventivo relativo all’esercizio dell’anno successivo e la determinazione della quota
sociale annuale da applicarsi nell’esercizio successivo;
b) entro il 30 Aprile di ogni anno per l’approvazione del Bilancio Consuntivo relativo all’esercizio dell’anno precedente.

Art. 14 – Convocazione dell’Assemblea
1) L’Assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla Sede Sociale purché in Italia.
2) L’Assemblea è convocata dalla Deputazione a mezzo avviso scritto in cui sia specificato il giorno, l’ora ed il luogo della riunione e gli argomenti posti all’Ordine del Giorno, da inviare almeno otto giorni prima con qualsiasi mezzo, cartaceo o anche telematico, in grado di comprovarne l’invio ai Soci al loro ultimo domicilio che risulta presso la Società almeno quindici giorni prima
di quello fissato per l’adunanza. Nell’avviso di convocazione può essere indicata anche la data della seconda convocazione che non potrà aver luogo nello stesso giorno della prima.
L’avviso di convocazione viene inoltre affisso nella Sede Sociale e pubblicato sul sito Internet della Società almeno quindici giorni prima di quello fissato per l’adunanza.
3) La Deputazione è tenuta a convocare l’Assemblea senza indugio ove ne faccia richiesta, con indicazione delle materie da porre all’Ordine del Giorno, almeno un quarto dei Soci.

Art. 15 – Quorum costitutivo e deliberativo dell’Assemblea
1) Salvo quanto stabilito dal secondo comma dell’art. 30 che segue, l’Assemblea sia in sede ordinaria che straordinaria in prima convocazione è costituita quando è presente o rappresentata la metà dei Soci aventi diritto al voto e delibera a maggioranza assoluta dei presenti. In seconda convocazione delibera a maggioranza dei presenti qualunque sia il
numero dei Soci aventi diritto al voto presenti o rappresentati.
2) Hanno diritto ad intervenire all’Assemblea i Soci che risultino associati da almeno trenta giorni prima di quello fissato per l’Assemblea. Hanno però diritto di intervento e di voto solo i Soci che siano in regola con il pagamento della quota sociale e di ogni altra somma che sia stata stabilita dagli Organi Sociali
competenti. Ogni Socio può farsi rappresentare da altro Socio mediante delega scritta. Ciascun Socio non può ricevere più di dieci deleghe.
3) Il Presidente può ammettere eventuali uditori esterni.
4) L’Assemblea è presieduta dal Presidente della Deputazione, in sua assenza dal Vice Presidente Vicario o in assenza di entrambi dal Provveditore o in difetto da persona nominata dall’Assemblea stessa.
Il Presidente dell’Assemblea è assistito dal Segretario in carica o in difetto dal Socio nominato per l’occasione dall’Assemblea e, se il Presidente lo ritiene
opportuno, da due Scrutatori nominati dall’Assemblea su proposta del Presidente.
5) Spetta al Presidente dell’Assemblea constatare la regolare costituzione dell’Assemblea, la regolarità delle deleghe e in genere il diritto di intervento e di voto in Assemblea.
Delle riunioni dell’Assemblea si redige il verbale, a cura del Segretario, sottoscritto dal Presidente, dal Segretario e, se nominati, dagli Scrutatori.
Nelle Assemblee Straordinarie o quando il Presidente dell’Assemblea lo reputi opportuno, il verbale viene redatto da un Notaio che funge da Segretario.
6) Il Presidente dell’Assemblea avanti di iniziare le operazioni di voto dovrà formulare in modo esatto le questioni sulle quali i Soci saranno chiamati ad
esprimere il loro voto.
L’Assemblea delibera con votazione per alzata di mano, o per appello nominale o a scrutinio segreto. Le votazioni per appello nominale o a scrutinio segreto hanno luogo a seguito di decisione del Presidente oppure quando ne sia fatta richiesta da un quarto dei Soci presenti aventi diritto al voto. In caso di parità prevale il voto di chi presiede.
7) I verbali delle riunioni assembleari, oltre ad essere trascritti nel Libro dei Verbali delle Assemblee dei Soci, rimangono affissi in copia conforme e autenticata dal Segretario nella Sede Sociale durante i 30 (trenta) giorni seguenti a quello in cui ha avuto luogo la tornata assembleare.

Art. 16 – Deputazione
1) La Società è amministrata da una Deputazione formata da un minimo di dodici ad un massimo di quindici Soci eletti dall’Assemblea e così composta:
Presidente, Vice Presidente Vicario, Provveditore, Tesoriere, Segretario e da un numero di Soci quali ulteriori membri non inferiore a 7 (sette) e non superiore a 10 (dieci) secondo il voto espresso dall’Assemblea sulla base della lista che risulterà maggioritaria in conformità a quanto stabilito dall’art. 29 che segue, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
2) La Deputazione dichiara la decadenza del suo membro che abbia perso la qualità di Socio ovvero che non intervenga alle sedute per più di tre volte consecutive, qualunque ne sia il motivo fatti salvi i casi di forza maggiore.
3) Se nel corso del mandato vengono a mancare uno o più membri della Deputazione, quelli rimasti in carica provvedono a sostituirli. I membri così nominati restano in carica fino alla prossima Assemblea che provvede a confermarli o a sostituirli.
4) I membri confermati o nominati in sostituzione dall’Assemblea scadono insieme con quelli in carica all’atto della loro nomina.
5) Se vengono a cessare tutti i membri della Deputazione, le elezioni per la loro sostituzione sono indette dal Collegio Sindacale, il quale può compiere nel frattempo atti di ordinaria amministrazione.

Art. 17 – Poteri della Deputazione.
1) Alla Deputazione sono conferiti tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione. E’ altresì rimessa alla sua competenza qualsiasi deliberazione che per il presente Statuto non sia riservata alla competenza esclusiva dell’Assemblea.
In particolare senza che ciò deroghi alla generalità delle sue attribuzioni sono rimesse alla competenza esclusiva della Deputazione le delibere:
a) sull’ammissione dei Soci;
b) sulle sanzioni disciplinari da assumere in I° grado a carico dei Soci ivi compresa la loro esclusione;
c) sulle contribuzioni straordinarie;
d) sulla formazione dei regolamenti interni;
e) sulla costituzione di speciali Commissioni presiedute da uno dei Deputati e formata da Soci che abbiano particolari competenze e requisiti;
f) sulla redazione del progetto di Bilancio Preventivo e Consuntivo accompagnato dalla Relazione da presentare all’Assemblea;
g) sulla convocazione delle Assemblee fissandone l’Ordine del Giorno;
h) sulla cooperazione con altre associazioni;
i) sulla organizzazione di convegni e manifestazioni;
j) sulla istituzione di premi;
k) sulla registrazione di testate editoriali a nome della Società;
m) sull’acquisto e vendita di immobili e di beni mobili registrati;
n) sull’accettazione di donazioni, lasciti ed elargizioni;
o) sull’assunzione di dipendenti;
p) sui procedimenti giudiziari attivi e passivi nei confronti di terzi;
q) sul trasferimento della Sede Sociale nell’ambito del territorio del Comune di Firenze;
r) sulle proposte di modifiche statutarie.
2) Avverso le delibere della Deputazione di cui sub a), c) e d) non è ammesso ricorso né al Collegio dei Probiviri né all’Assemblea.
3) La Deputazione può delegare proprie attribuzioni ad un Comitato Esecutivo composto da un minimo di cinque ad un massimo di sette Deputati, determinando il contenuto, i limiti e le eventuali modalità di esercizio della delega, mantenendo peraltro il potere di impartire direttive al Comitato Esecutivo e avocare a sé operazioni rientranti nella delega.
Del Comitato Esecutivo fanno parte di diritto il Presidente, che lo presiede, il Vice Presidente Vicario, il Provveditore, il Segretario e il Tesoriere. Fermo il generico riferimento normativo richiamato dall’art.31 che segue, in ordine al funzionamento della Deputazione e del Comitato Esecutivo trova specifico riferimento il disposto dell’art.2381 c.c. in quanto applicabile.

Art. 18 – Convocazione della Deputazione e del Comitato Esecutivo

I Sezione

1) La Deputazione si riunisce anche in luogo diverso dalla Sede Sociale su convocazione del Presidente quando questi lo ritenga opportuno o quando gliene venga fatta richiesta da almeno due Deputati.
2) La convocazione dovrà essere effettuata mediante avviso scritto da inviarsi almeno otto giorni prima o in caso di urgenza a mezzo telegramma, telefax o e-mail inviato almeno due giorni prima, a tutti i Deputati ed ai Sindaci con l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare.
3) La Deputazione è validamente costituita quando è presente la maggioranza dei suoi membri e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti, salva diversa disposizione del presente Statuto. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Non sono ammesse deleghe. La presenza alle riunioni della Deputazione può avvenire anche mediante teleconferenza o altri mezzi di telecomunicazione.
4) In difetto di convocazione la Deputazione sarà validamente costituita quando siano presenti il Presidente, tutti i Deputati in carica e tutti i Sindaci in carica.

II Sezione

1) Il Comitato Esecutivo si riunisce anche in luogo diverso dalla Sede Sociale su convocazione del Presidente quando questi lo ritenga opportuno o quando gliene venga fatta richiesta da almeno uno dei Membri.
2) La convocazione dovrà essere effettuata mediante avviso scritto da inviarsi almeno tre giorni prima o in caso di urgenza a mezzo telegramma, telefax o e-mail inviato almeno un giorno prima, a tutti i Membri ed ai Sindaci con l’indicazione del luogo, giorno ed ora della riunione e l’elenco delle materie da trattare.
3) Il Comitato Esecutivo è validamente costituito quando è presente la maggioranzadei suoi Membri e le delibere sono prese a maggioranza dei presenti, salva diversa disposizione del presente Statuto. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Non sono ammesse deleghe. La presenza alle riunioni del Comitato Esecutivo può avvenire anche mediante teleconferenza o altri mezzi
di telecomunicazione.
4) In difetto di convocazione il Comitato Esecutivo sarà validamente costituito quando siano presenti il Presidente, tutti i suoi Membri e tutti i Sindaci in
carica.

III Sezione

Il Presidente a suo insindacabile giudizio può ammettere alle riunioni della Deputazione e del Comitato Esecutivo Soci incaricati di particolari mansioni, consulenti della Società e terzi in genere.
Art. 19 – Rappresentanza legale dell’Associazione e poteri del Presidente–
1) Il Presidente della Deputazione ha la firma sociale e la rappresentanza legale della Società di fronte ai terzi e davanti all’Autorità Giudiziaria. In caso di sua assenza o impedimento la rappresentanza legale e la firma sociale sono affidate al Vice Presidente Vicario e in sostituzione di quest’ultimo al Provveditore. L’azione del Vice Presidente Vicario e, in sostituzione di quest’ultimo, del Provveditore fa presumere l’assenza o l’impedimento rispettivamente del
Presidente e/o del Vice Presidente Vicario.
2) Il Presidente sovrintende all’attuazione delle delibere della Deputazione e del Comitato Esecutivo. Peraltro al Presidente spetta in ogni altro caso ogni potere per la gestione ordinaria della Società. Il Presidente, nell’esercizio dei poteri di ordinaria amministrazione sopra attribuitigli potrà delegare ad altri membri della Deputazione il compimento di determinati atti o di categorie di atti, con conferimento, di specifica procura, anche in forma notarile. Inoltre il Presidente, su conforme delibera della Deputazione, potrà conferire, anche per materie di straordinaria amministrazione, determinati mandati a terzi, con rilascio di specifica procura, anche in forma notarile.
I Deputati delegati e/o i procuratori nominati, dal Presidente, dovranno riferire e rendere conto del loro operato al Presidente, al quale comunque compete la responsabilità nei confronti della Società e dei terzi.

Art. 20 – Provveditore
1) Il Provveditore rappresenta la Società in assenza o impedimento del Presidente e/o del Vice Presidente e sovrintende alla conservazione del Patrimonio Sociale.
2) Tratta con Enti Pubblici e Privati per il reperimento dei fondi necessari alla esecuzione delle manifestazioni patronali e di altre attività.
3) In caso di temporanea assenza o impedimento del Provveditore, la Deputazione provvede a designare altro Deputato in sostituzione con gli stessi poteri e compiti.

Art. 21 – Segretario
1) Il Segretario coordina le varie branche di attività della Società, collabora con il Provveditore e con il Tesoriere. Tiene contatti con il Presidente sulle attività sociali; cura il disbrigo della corrispondenza, controfirma gli Atti Sociali, è responsabile della conservazione degli atti correnti, dei registri delle adunanze dell’Assemblea, della Deputazione e del Comitato Esecutivo nonché del Registro e dell’Albo dei Soci, dei documenti e del materiale a carattere storico della Società.
2) In caso di temporanea assenza o impedimento del Segretario, la Deputazione provvede a designare altro Deputato in sostituzione con gli stessi poteri e compiti.

Art. 22 – Tesoriere
1) Il Tesoriere svolge tutti i compiti amministrativo-contabili necessari al funzionamento della Società, incassa le somme da chiunque dovute alla Società, ed effettua tutti i pagamenti conseguenti a delibere della Deputazione e del Comitato Esecutivo. Egli deposita i fondi a nome a per conto della Società presso una o più banche scelte dalla Deputazione o dal Comitato Esecutivo.
2) Per ogni prelevamento è necessario che la firma del Tesoriere sia congiunta con quella del Presidente o del Vice Presidente Vicario.
3) In caso di temporanea assenza o impedimento del Tesoriere, la Deputazione provvede a designare altro Deputato in sostituzione con gli stessi poteri e compiti.

Art. 23 – Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composto da 3 (tre) componenti eletti con le modalità stabilite all’art. 29 che segue, fra i Soci dotati di competenze giuridiche, preferibilmente magistrati o avvocati, che durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Il Collegio dei Probiviri ha il compito di dirimere le controversie sorte fra i Soci o fra gli Organi Sociali o fra i Soci e gli Organi Sociali.
Il Collegio dei Probiviri delibera altresì quale organo giurisdizionale di II grado sulla perdita della qualifica di Socio e sulle sanzioni disciplinari di cui agli Art. 10 e 11 del presente Statuto.
Il componente più anziano d’età del Collegio assume le funzioni di Presidente.

Art. 24 – Collegio Sindacale
1) Il Collegio Sindacale è composto da n. 3 (tre) membri effettivi e n. 2 (due) supplenti, eletti con le modalità stabilite all’art. 29 che segue, durano in carica tre anni e sono rieleggibili.
Almeno un membro effettivo ed uno supplente devono essere iscritti nel Registro dei Revisori Contabili.
I membri supplenti subentrano di diritto in ordine di età in caso di vacanza nella composizione del Collegio a seguito di decesso, rinuncia o decadenza di un membro effettivo
2) Il Collegio Sindacale assiste alle riunioni della Deputazione, del Comitato Esecutivo e dell’Assemblea, controlla l’amministrazione e la contabilità dell’Associazione, vigila sull’osservanza della legge, dello statuto e delle norme regolamentari sociali ed esprime il parere in tutte le questioni per le quali ne è richiesto dalla Deputazione o del Comitato Esecutivo.
In generale i membri del Collegio Sindacale svolgono i compiti e sono tenuti ai doveri previsti dal Codice Civile in materia di Società per azioni e dalle leggi che regolano le Associazioni di Promozione Sociale senza fini di lucro.–
3) Assume la funzione di Presidente del Collegio il componente del Collegio iscritto al Registro dei Revisori Contabili o in caso di più componenti iscritti al suddetto Registro, il componente iscritto più anziano d’età.

Art. 25 – Patrimonio e rendite
1) Il Fondo Patrimoniale della Società è indivisibile ed è costituito:
a) dal patrimonio mobiliare e immobiliare di proprietà della Società,
b) dalle quote sociali annuali, e dai contributi straordinari dei Soci,
c) dalle elargizioni, contribuzioni, erogazioni e donazioni da parte di persone fisiche, Enti pubblici o privati,
d) da tutti gli altri proventi eventualmente conseguiti dalla Società per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale.
2) Le quote sociali annuali e i contributi straordinari dei Soci rappresentano
unicamente un versamento periodico vincolante a sostegno economico della
Società e conseguentemente non danno luogo a titolo di proprietà del fondo patrimoniale o di partecipazione a proventi, e non sono in nessun caso rimborsabili o trasmissibili.
Art. 26 – Scritture Contabili – Bilancio Consuntivo e Preventivo – Modifiche Statutarie
1) La Società tiene le scritture contabili previste dall’art. 25 del D. Lgs. n. 460/1997.
2) L’esercizio sociale annuale inizia il 1 Gennaio e si chiude il 31 Dicembre di
ogni anno.
3) Entro il mese di Febbraio di ogni anno il Tesoriere trasmette alla Deputazione un progetto di Bilancio Consuntivo comprendente la Situazione Patrimoniale ed il Conto Economico dell’esercizio chiuso al 31 Dicembre precedente ed una Nota integrativa in conformità al disposto dall’art. 2427 c.c..——
4) Entro il mese di Marzo la Deputazione delibera in ordine al progetto di Bilancio presentato dal Tesoriere, e, dopo la relativa approvazione, lo trasmette al Collegio Sindacale, unitamente alla propria Relazione sulla gestione