Il fallimento del Nuovo ordine Mondiale

Durante il primo incontro dell’Osservatorio delle tradizioni Storiche e del patrimonio culturale di Firenze, svoltosi il 3 maggio 2017, sul tema “Il mondo politico economico dal medioevo ai giorni nostri” il Prof. Ettore Gotti Tedeschi ci ha parlato del “Fallimento del Nuovo Ordine Mondiale”.

Il Nuovo Ordine Economico Mondiale è stato fondato nel 1972 da Henry Kissinger con lo scopo ufficiale di risolvere tutti i problemi del mondo per il bene dell’umanità.
In realtà, spiega il prof. Gotti, era piuttosto “il modo in cui gli Stati Uniti volevano prendere il potere sull’umanità”.

Siamo negli anni 70 e il mondo economico era diviso in 4 grandi aree più o meno omogenee quanto a ricchezze, potere d’acquisto, cultura e stili di vita.
Il Primo mondo era costituito da Stati Uniti, Europa e Giappone. Il secondo mondo era quello che oggi definiremmo l’impero sovietico dietro cortina. Il terzo mondo raccoglieva i paesi in via di sviluppo, ricchi di materie prime e di potenziale di crescita, ma non ancora cresciuti. Il quarto mondo era quello povero… in particolare alcune aree dell’Africa.

Si riteneva che un mondo troppo differenziato per potenziale di crescita economica, con culture e soprattutto religioni troppo diverse (ricordando che le religioni, più o meno integraliste, sono alla base delle culture, definendo ciò che è bene e ciò che è male) e, infine, troppo popolato avesse un potenziale di conflitto pericolosamente elevato.

Ci si diedero i seguenti obiettivi dichiarati: omogeneizzare le culture, relativizzare le religioni, creare una forma di democrazia assimilata e soprattutto frenare la crescita della popolazione.

Come si pensava di realizzare questi obiettivi? Anzitutto creando degli organismi sovranazionali che influenzassero i governi direttamente o indirettamente: nasce l’ONU e diventa forte e strutturato, nascono l’Organizzazione Mondiale della Sanità, OMS,  la FAO e l’Unesco e il Fondo Monetario Internazionale…  che stabiliscono in modo di vivere di un mondo intero.

Questa prima decisione che fu condivisa in tutto il mondo così detto libero.

La seconda decisione è più complessa da capire e consistette nella creazione di organismi paralleli non trasparenti, soprattutto banche banche d’affari internazionali che potevano decidere sugli investimenti.

Inoltre vennero utilizzate delle circostanze, che al momento difficilmente diventavano percepibili, per cambiare governi e situazioni che non erano omogenei alla visione che di veniva a creare (alcuni esempi sono il Concilio Vaticano II, la fine della Guerra Fredda, Tangentopoli…).

Quali sono stati i risultati? Il Nuovo Ordine Mondiale è fallito in tutto. In tutto tranne che in una cosa o forse due: è riuscita a bloccare la crescita della popolazione nel mondo occidentale (non si sono più fatti figli per quasi 40 anni con tutte le sue conseguenze); secondo è riuscita a dare una scossa molto forte alla relativizzazione di alcune religioni in paesi di cultura occidentale, soprattutto.

Quali sono state le conseguenze? Povertà molto superiore a prima.

Abbiamo bluffato una crescita economica dal 1980 ad oggi… Il Mondo Economico Occidentale ha vissuto bluffando per circa 35, 40 anni la sua crescita inconsistente, trasferendo la non-crescita reale, che era legata alla crescita della popolazione, ad una crescita esclusivamente consumistica.