Dalla corsa dei Navicelli al Palio di San Giovanni

Palio dei “navicelli” o “barchetti”

Dal 1250 al 1740 a Firenze, il 25 luglio si svolgeva, in onore di Sant’Jacopo, il palio dei “navicelli” o “barchetti”. In quella sera, fino dal lontano 1250, barcaioli e renaioli fiorentini disputavano a furia di vigorosi colpi di stanga la tipica “regata” cittadina, sullo specchio d’acqua fra ponte Vecchio e la pescaia di Santa Rosa. Il premio era costituito da un “panno” di valore e da un premio in denaro, messo in palio dalla Signoria.

Nell’Archivio Storico del Comune di Firenze si trovano numerosi documenti riguardanti il “Palio dei barchetti” (1730 e successivamente), in genere per chiedere i soldi per l’organizzazione o per documentare gli “sconcerti” che annualmente avvenivano  durante il Palio, costringendo le autorità a minacciare di sospenderlo.

Palio di San Giovanni o “Palio remiero”

Dal 1981 la Società di San Giovanni Battista, insieme alla Società Canottieri “Firenze” decise di riprendere la tradizione, facendola rientrare tra i festeggiamenti per il Santo Patrono della Città e ribattezzandola “Palio di San Giovanni”. Per questa nuova edizione vennero coinvolti, in luogo dei renaioli, i Quartieri di Firenze: Santo Spirito, Santa Maria Novella, Santa Croce e San Giovanni.

La gara si svolgeva tra la sede dei Canottieri “Firenze” (Uffizi) e il Ponte Santa Trinita e ritorno con virata di boa, per un percorso di circa 700 m.
Si gareggiava su jole a quattro (imbarcazioni tipicamente usate per il canottaggio), in due batterie e finale.
Il Quartiere che otteneva più punti otteneva un Palio realizzato e donato di anno in anno da un importante pittore.

Il Quartiere vincitore si impegnava a partecipare, nei tradizionali costumi, al Corteo Storico della Società di San Giovanni in occasione della festività del S. Patrono, recando il palio durante la sfilata.

Pali Remieri 1981-2000

Data                          Autore del Palio

28 giu. 1981            LUCIANO GUARNIERI
24 giu. 1982            ROMANO STEFANELLI
18 giu. 1983            RODOLFO RUSSO
17 giu. 1984            FRANCESCO INVERNI
23 giu. 1985           RODOLFO MARMA
22 giu. 1986           MARIO D’ELIA
21 giu. 1987            ENRICA GIORGI
12 giu. 1988            FRANCO GUALDANI
18 giu. 1989            RENZO GRAZZINI
21 giu. 1990            ENZO FARAONI
23 giu. 1991            CLAUDIO SACCHI
21 giu. 1992            UMBERTO BINCHINI
1993                         NON DISPUTATA
19 giu. 1994            GIULIANO PINI
18 giu. 1995            GIANPAOLO TALANI
23 giu. 1996            ROBERTO ORANGI
22 giu. 1997            SILVESTRO PISTOLESI
24 giu. 1998            ENRICO BANDELLI
24 giu. 1999            LUCA GIANNELLI
24 giu. 2000           ALFREDO CIFARIELLO
2001                         NON DISPUTATA

Saltato il Palio del 2001 si riprese nel 2002 con nuovo slancio e alcune novità: l’associazione “I Renaioli” offrì in uso due imbarcazioni tradizionali (“Lasca” e “Luccio”) che aveva salvato e restaurato.

Questi barchetti piccoli (da pesca), del peso di 2-3 quintali, costruiti in legno di quercia con le tavole calafatate con pece e stoppa per assicurare la tenuta dell’acqua, erano condotti da un solo vogatore e privi di timone. La direzione della barca era ottenuta con la manovra della stanga o pertica… un tipo di voga che richiede notevole abilità!

La corsa si svolgeva in 4 regate di cui ciascuno dei quattro Quartieri storici fiorentini si alternava sui barchetti, in modo da annullare le piccole differenze esistenti tra questi.
In questa versione il “Palio dei Navicelli” andò avanti fino al 2008.

Regolamento dei Palii 1981-1986