Croci di San Giovanni Firenze

LA CROCE DI SAN GIOVANNI Firenze

In sintonia con una secolare tradizione che ha fatto del momento degli omaggi alla Signoria – e in seguito ai Granduchi – e al Cardinale della città una delle fasi salienti della festa del Santo Patrono, a partire dal 2004 la Società di San Giovanni Battista ha deciso di rendere omaggio ai massimi enti civili e religiosi cittadini offrendo loro un’opera d’arte suntuaria dai molteplici significati.

L’idea per concretizzare l’offerta prende spunto dalla CROCE, uno dei simboli che contraddistinguono nell’iconografia cristiana l’effige di San Giovanni Battista.
Infatti nelle immagini del Santo la consueta croce, al pari della figura dell’agnellino, è allusiva alla funzione di Nunzio del sacrificio di Cristo, così come il cartiglio lo è del suo essere profeta e la ciotola con l’acqua richiama il sacramento del Battesimo.

La croce che viene donata alla autorità di Firenze riproduce quindi in materiale prezioso, di anno in anno, uno dei simboli sacri dipinti, scolpiti o plasmati in una delle opere prodotte, nel tempo, dalla splendida arte fiorentina, dai maestri quali Lorenzo di Bicci, il Ghirlandaio, Benedetto Buglioni o Francesco Botti, solo per citare alcuni fra i tanti eccellenti autori.

Se le croci ogni anno sono differenti per tipologia, per tecnica e per materiali, rimane però identico il loro basamento in argento che propone in piccolo formato la sezione superiore del Battistero di Firenze, fulcro dei festeggiamenti del 24 giugno e parte ponderante dello stemma della Società di San Giovanni Battista

ANNO 2012

Quest’anno, la Società di San Giovanni Battista ha eletto, quale fonte di ispirazione per la croce del 24 giugno, l’effige del santo che campeggiain una delle tavole più care alla tradizione religiosa e politica di Firenze: la cosidetta “Incoronazione della Zecca”.

 

Si può affermare, quindi, che l’immagine del principale santo patrono della città che oggi funge da modello alla croce in argento presenta lo stesso spirito civile e religioso della Società di San Giovanni Battista.

 

L’eleganza della croce astile dipinta verte sulla sua semplice e forte architettura con i terminali dei bracci potenziati, particolarmente apprezzati nell’oreficeria del XIV secolo, e le perlinature argentee a simulare perle dal valore fortemente simbolico.

 

La composizione nobilmente sobria della croce del XIV secolo si ritrova nella croce realizzata anche quest’anno dal Maestro orafo Paolo Penko, che si ispira ad un’immagine cardine fra quelle dei santi ptroni fiorentini dipinti nei secoli.
E’ realizzata in argento con l’antica tecnica della fusione a cera ed è traforata, cesellata e incisa a bulino.
Il corpo della croce, fuso manualmente, ha bracci potenziati caricati, con vivace chiaroscuro, da perlinature in argento brunito.

Qui di seguito, una visione d’insieme e alcuni particolari dell’opera a cui si rifà la croce di quest’anno: Jacopo di Cione, Niccolò di Tommaso e Simone di Lapo, “Incoronazione della Vergine e i santi Giovanni Battista, Caterina, Anna, Matteo, Vittore papa, Giovanni evangelista; i profeti Isaia e Ezechiele; Stemmi”, 1372-1373, Firenze, Galleria dell’Accademia.